ELEZIONI CONSIGLIERI PROVINCIALI SETTEMBRE 2014

Si chiarisce la posizione del Partito Democratico lombardo per quanto riguarda le vicine elezioni delle Province.

Una modifica alla legge Delrio, in corso di approvazione in Parlamento, porterà il voto di lista a valere anche per l’elezione dei consiglieri provinciali, analogamente a quelli delle Città metropolitane, non lasciando più quindi solo alle preferenze dei singoli candidati il meccanismo di elezione.

La direzione regionale ha ieri discusso ampiamente il tema, arrivando in conclusione a votare all’unanimità la relazione della segreteria che ha interamente accolto il dispositivo della mozione proposta da un nutrito gruppo di membri espressione dell’area che durante il Congresso regionale ha sostenuto Diana De Marchi e presentata proprio per chiarificare la volontà di impegnarsi nella costruzione di un percorso con le forze di centrosinistra e le esperienze civiche dei diversi territori.

Riportiamo integralmente il dispositivo della mozione.

La mozione impegna il Segretario Regionale, il Responsabile organizzativo ed il Responsabile degli Enti Locali della segreteria regionale, alle seguenti iniziative:
- Rivolgere alle Federazioni Provinciali lombarde del PD l’esortazione a promuovere e sostenere candidati alla carica di Presidente della Provincia e liste di candidati alla carica di consiglieri provinciali che siano espressione della presenza capillare e costante del Partito Democratico sul territorio, prediligendo la creazione di liste formate solo da amministratori comunali facenti riferimento al PD o comunque all’area del centrosinistra ed, ove ciò non fosse realmente possibile, stringere alleanze con altre forze politiche solo a condizione che aderiscano alle linee programmatiche delle forze di centrosinistra;
- Fornire indicazioni alle Federazioni Provinciali e, tramite esse, ai candidati Presidenti di Provincia nonché alle loro liste di candidati a consiglieri provinciali, in merito alle linee programmatiche generali, fornendo altre sì un supporto nella redazione ed adattamento delle linee programmatiche specifiche di ogni lista provinciale;
- Sollecitare le federazioni provinciali ad attivare all’interno degli organi del partito ampie consultazioni per la definizione delle candidature.

Si delinea quindi più compiutamente il percorso che dovrà portare quasi tutte le province lombarde all’elezione di secondo grado delle province entro il 30 settembre di quest’anno.

Riflessione bagnate dal diluvio (non solo meteorologico)


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Ho scritto al Cittadino una lettera nella quale esprimo la mia posizione in riferimento a quanto avvenuto nella giunta del comune di Lodi in occasione delle dimissioni dell’assessore Enrico Brunetti iscritto al PD.
L’ho fatto perché le comunicazioni ufficiali e le posizioni emerse, a mio modo di vedere, non rappresentavano lo stato d’animo del partito.

Non rappresentavano sopratutto ciò che io pensavo e penso tuttora su quanto avvenuto.
Un passaggio, quello delle dimissioni dell’assessore, che non necessitava un’accelerazione così brusca delle decisioni da parte del Sindaco, sopratutto con la prospettiva della coalizione di perdere una forza politica protagonista della vittoria elettorale.
Come ho già detto, e qui ripeto, spetta al Sindaco la scelta dei collaboratori più stretti e fidati quali sono gli assessori, è una funzione sacrosanta e che va nella direzione e nello spirito di rendere autorevole questa figura istituzionale.
Avrei preferito che i consiglieri politici del Sindaco, sottolineassero la delicatezza della situazione e la necessità di condividere questi passaggi attraverso un percorso, politicamente più ortodosso, in omaggio alla politica, quella senza aggettivi o sostantivi utilizzati spesso quando si è in difficoltà argomentativa.

Nel campo delle arti si definisce la condizione di perfezione, lo stato in cui aggiungendo o togliendo il risultato non migliora.

La parola politica identifica anch’essa un’arte, quella di ricercare per una comunità il bene comune, esistono molte altre accezioni, tra tutte però è questa, quella che mi piace e alla quale m’ispiro.

Propongo al mio partito di riappropriarsi di questa fase e di queste funzioni, di intervenire sul Sindaco chiedendo di congelare ogni ulteriore passaggio in questa fase,  lasciare ad esempio che tutte le parti della coalizione originaria si incontrino unitamente all’amministrazione per elencare tutte le problematicità della situazione, dopodiché lascerei ai soli rappresentanti politici la discussione delle soluzioni.
Sgombrerei il tavolo del confronto dagli attori principali e lascerei ai mediatori, che siano però autenticamente tali e motivati, la ricerca di una posizione comune per ripartire più uniti e con maggior efficacia.

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Venerdì pomeriggio ho partecipato alla seduta della direzione regionale del Partito Democratico Lombardo.

Il segretario Alessandro Alfieri nei giorni passati si era espresso, al proposito delle future elezioni dei rappresentanti provinciali e presidenti, indicando una scelta di alleanze allargata anche al centro destra.
Ieri sopratutto, per una serie di sollecitazioni di senso inverso arrivate dalle province, e anche a seguito di una mozione presentata e sottoscritta da alcuni membri della direzione, tra i quali chi vi scrive, nella quale si chiedeva di individuare nelle forze di centrosinistra e nelle liste civiche che ci sono vicine, le alleanze con le quali aprire un dialogo per la composizione di liste comuni, il Segretario ha fatto sua questa mozione di orientamento e l’ha rilanciata alla direzione.
La votazione sulla relazione del segretario è stata così all’unanimità.

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La politica è ricercare il bene comune.
Come ripeto ad un mio amico #nonciarrenderemomai

Pierantonio Rancati

INGRESSO DI SERGIO TADI IN MAGGIORANZA. LE DICHIARAZIONI DEL SEGRETARIO DAMIANO ROSSI

Sergio Tadi nuovo assessore in Giunta